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Preistoria in Sicilia

Preistoria in Sicilia

Paleolitico Sicilia

Per scegliere un punto di partenza, nella storia della Sicilia, ho deciso di basarmi sui reperti archeologi più antichi trovati sull’isola. Secondo la mia ricerca i reperti più antichi possono essere fatti risalire a paleolitico inferiore (2 milioni e 500 mila anni A.C.), nella zona di Agrigento. E’ doveroso, per me, specificare che questi reperti provengo da altri ominidi e non da Homo Sapiens Sapiens (cioè da nostri parenti più prossimi); in quanto la comparsa di quella che noi definiamo oggi come razza umana non può essere datata, sempre basandosi su reperti archeologici, prima di 200.000 anni fa.

Per non perderci in questioni per cui, tutt’oggi, anche la comunità scientifica non si è riuscita a mettere d’accordo, faremo un salto sino al paleolitico superiore (35000- 10000 A.C.), epoca in cui è pacifico il riconoscimento delle prime testimonianze della presenza dell’uomo.

In Sicilia queste testimonianze arrivano da siti archeologici come:

  • Fontana Nuova (Marina di Ragusa) – probabilmente il sito archeologico dove sono stati trovati i reperti più antichi della prime presenze di uomini nella Sicilia.
  • Grotte di Scurati (Custonaci, Trapani) – grotte abitate sin dal paleolitico con la particolarità che in una di esse (grotta Mangiapane) è stato costruito un borgo abitato sino la metà del XX secolo.
  • Grotte dell’Addaura (Palermo) – grotte famose per le incisioni parietali.
  • Grotta di Cala del Genovese (Isola di Levanzo, Trapani) – grotta con incisioni parietali.
  • Grotte di San Vito lo Capo (Trapani) – grotte con incisoni parietali.

Mesolitico (10000-8000 A.C.)

Il Mesolitico è considerata un era di passaggio. In Sicilia quest’era non ha lasciato segni di evidenti cambiamenti rispetto al Paleolitico, così come è successo nel resto d’ Europa. Le maggiori testimonianze di quest’epoca storica, in Sicilia, sono :

  • Il Riparo della Sperlinga (Novara di Sicilia, Messina) – sono delle grotte usate come riparo.
  • Grotta dell’ Uzzo (San Vito lo Capo, Trapani) – sono delle grotte che hanno avuto un uso funerario.
  • Grotta Molara (Palermo) – grotta usata con scopo funerario.

Neolitico (8000-3000 A.C.)

Quest’epoca storica segna un passaggio dalle vecchie abitudini, dei precedenti insediamenti, a nuove maniere di vivere e nuovi bisogni. Gli insediamenti umani in Sicilia, in tutta probabilità, crebbero. Si inizio parallelamente a navigare più intensamente, grazie all’ invenzione del remo e della vela. Un fattore, che particolarmente caratterizza quest’epoca, fu l’introduzione della ceramica e la decorazione della stessa; prima semplicemente venivano usate le mani, poi col tempo le decorazioni diventarono più complesse. Alcuni esempi delle testimonianze di questo periodo sono:

  • Riparo Cassataro (Centuripe, Enna) – è un riparo roccioso nel quale sono state rinvenute pitture in ocra rosa.
  • Matrensa (Siracusa) – sito archeologico dove sono stati scoperti reperti di ceramica decorata.
  • Stentinello (Siracusa) – sito archeologico dove sono stati scoperti reperti di ceramica decorata.
  • Serraferlicchio (Agrigento) – sito archeologico dove sono stati scoperti reperti di ceramica decorata.
  • Monte Tabuto (Ragusa) – sito archeologico dove sono stati scoperti reperti di ceramica decorata.

Età del Bronzo (3000-1200 A.C.)

La caratteristica principale, in quest’epoca, è il passaggio da popolazioni sparse nell’isola, senza una propria identità, a quelle che posso definire come vere e proprie culture, con caratteristiche che permettono di identificarle e categorizzarle. Le popolazioni dell’ isola cominciarono a praticare più intensamente attività quali l’agricoltura e l’allevamento e il commercio. Dei reperti importanti di questo periodo bisogna citare le ceramiche, che furono anche uno dei fattori più incisivi nella categorizzazione delle varie culture presenti in Sicilia in quel periodo. Tra le varie culture del periodo possiamo citare: quella di Castelluccio, quella di Capo Graziano, quella di Thapsos, quella di Rodì-Tindari-Vallelunga, quella di Messina-Ricadi, quella del Milazzese e quella di Thapsos.

Età del Ferro (1200-0)

Possiamo dire che nella prima parte di quest’epoca, prima dell’arrivo dei greci, l’isola subì sicuramente delle invasioni che, però, sono difficili da identificare. Sicuramente è di questo periodo la prima colonizzazione fenicia. Per la maggior parte di questo periodo l’isola fu abitata, oltre da quella fenicia, da tre popolazioni principalmente : gli Elimi, i Siculi e i Sicani.

Elimi

Gli Elimi erano stanziati nella parte occidentale della Sicilia. La loro origine è molto dibattuta, c’è chi pensa che fossero una popolazione ligure che si stanziò sull’isola, c’è chi invece, grazie alla tradizione greca, vuole che fossero nati dopo la caduta di Troia e, addirittura, fossero stati fondati da Enea. Le loro principali città furono: Segesta, Erice, Entella, Iaitas, Halyciae e Nakone.

Siculi

I Siculi occuparono la parte orientale della Sicilia. La loro origine può essere fatta risalire a popolazioni Italiche che invasero l’isola contendendosi il territorio con il Sicani. Il loro nome, come quello di tutta l’isola provengono da un loro re, Siculo.

Sicani

I Sicani furono la popolazione che si stanziò nella parte sud occidentale della Sicilia, il fiume Salso fu il confine tra il loro territorio e quello dei Siculi, sino all’arrivo dei Greci. La loro origine (come quella del resto delle popolazioni che i Greci trovarono al loro arrivo sull’isola) è molto dibattuta. Si pensa che fosse la popolazione autoctona dell’isola, anche se c’è chi ne fa risalire le origini a popoli Italici.

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