L’orecchio di Dionisio: mito e bellezza della grotta siracusana

orecchio di dionisio

Nel sud della nostra splendida isola, si erge la cittadina di Siracusa. La sua storia di domini ed egemonie la rende unica ed intrigante: greci, romani, normanni, arabi e molti altri popoli lasciarono il loro marchio nel territorio donando stupefacenti luoghi da visitare.

SicilianMagpie vi guiderà in un viaggio attraverso la storia di un luogo famoso per eccellenza: l’Orecchio di Dionisio.

Situato in un’antica cava denominata latomia del Paradiso, la grotta artificiale stupisce gli osservatori per la sua imponenza, uno scorcio suggestivo nella natura dalla particolare forma ad orecchio d’asino.

Le sue pareti in roccia calcarea sono alte oltre 23 metri e si allargano in una superficie curvilinea che varia il suo diametro dai 5 agli 11 metri. Ciò che rende unico questo scenario è la capacità di amplificazione del suono prodotta grazie alla particolare conformazione della struttura della cava.

Secondo un’antica leggenda, la nascita della grotta non fu naturale, ma voluta dal tiranno Dionisio. Egli, infatti, la utilizzava come luogo di prigionia per i nemici sfruttando la particolare conformazione e l’eco ivi prodotto. Così poteva spiare da un angolo remoto i discorsi e gli atteggiamenti dei segregati.

Le origini di questo spettacolo naturalistico e delle vicende narrate non sono ancora oggi certe. Sappiamo, però, che il luogo e le sue avvincenti storie affascinarono Caravaggio che, in viaggio a Siracusa nel 1608, battezzò il luogo con il suo attuale nome.

Ad oggi, l’Orecchio di Dionisio è uno dei posti più visitati della Sicilia Meridionale, imperdibile tappa per gli amanti dei luoghi naturalistici. Al suo interno i visitatori saranno affascinati dalla grandezza e dallo scenario a tratti tetro, ma estremamente suggestivo. Non è raro trovare nella grotta qualcuno che si diletta a cantare al fine di rendere noto per il visitatore lo spettacolo acustico che da questa ne scaturisce.

Martina Spampinato

Noto

E’ un paese in provincia di Siracusa. Una delle tappe da non perdere quando si visita la Sicilia. Conosciuta come “Capitale del Barocco” per il suo centro, che vanta pochi rivali per quel che riguarda gli edifici monumentali. A pochi chilometri dal centro si ha la possibilità di trovare un tratto di costa tra i più belli della Sicilia.

Castello Maniace

Antica costruzione militare, risalente al XIII sec., sorge in una posizione usata sin da tempi più antichi come punto strategico. Infatti è costruito a ridosso del mare, per proteggere la città dagli invasori nel passato, per essere un bellissimo spettacolo per gli occhi oggi.

Fonte Aretusa

In una delle parti più belle di Ortigia, uno specchio d’ acqua all’interno dell’ambiente cittadino. La mitologia greca racconta che il dio Alfeo, figlio di Oceano, si innamorò di una ragazza, Aretusa, vedendola fare il bagno nuda. La giovane, scappando dalle intenzioni del dio, si rifugio nell’isola di Ortigia e chiese aiuto ad Artemide che, per proteggerla, la trasformò in una fonte.

Duomo

Antica chiesa costruita sull’antico tempio di Minerva, completata nel XVIII sec., è uno stupendo esempio di barocco. Il monumento è il principale di Siracusa, patrimonio dell’Unesco. La caratteristica che contraddistingue questo monumento è la chiara differenza tra l’esterno ( barocco ) e l’interno, che conserva parte della struttura del Tempio e delle modifiche medievali.

Palazzo Vermexio

Sede storica del Senato di Siracusa, edificato nel XVII secolo. Il progetto per la sua costruzione è stato opera dell’ architetto Giovanni Vermixio. La struttura è un cubo diviso in due dal balcone. Diviso perché la parte sotto è in stile del rinascimento e la parte superiore è di stile barocco. Oggi è sede del Municipio.